Storia e cultura a Viterbo: le tue vacanze culturali in Lazio

 

Età moderna

La Fontana dei Leoni in piazza delle Erbe, ViterboPer Viterbo è un periodo di scarsa vitalità, economica e culturale: dalla fine del XVI secolo la città segue le sorti dello Stato della Chiesa e vede tramontare del tutto la vocazione internazionale che aveva assunto nei secoli del basso medioevo.
Viterbo nel 1867, con la colonna garibaldina Acerbi, fu testimone della sfortunata Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma conclusa a Mentana il 3 novembre con la sconfitta di Garibaldi da parte dei pontifici e francesi.

Con l'unità d'Italia, unito quasi tutto il Lazio nella provincia di Roma, Viterbo perse la qualifica di capoluogo, che le fu restituita solo nel 1927 con il riordino delle circoscrizioni provinciali, attuato da Benito Mussolini.

In questa occasione però, aspirava al rango di provincia, anche Civitavecchia. ma Viterbo riuscì ad avere la meglio, aumentando il proprio territorio e numero di abitanti, sopprimendo e inglobando, con l'aiuto del governo, i comuni di Bagnaia, San Martino al Cimino, Grotte Santo Stefano, e altri piccoli centri limitrofi.

Presenza ebraica

Dal XIII al XVI secolo, Viterbo è stata sede di una comunità ebraica, fino al decreto di espulsione del 1569.

Il leone simbolo di ViterboStemma

Lo stemma civico, riconosciuto con decreto del 19 luglio 1929, ha la seguente blasonatura:
« d'azzurro, al leone leopardito coronato d'oro sopra pianura di verde, accollato ad una palma fruttata di rosso, al naturale, tenente con la branca anteriore destra una bandiera bifida rossa, alla croce d'argento, cantonata di quattro chiavi di argento, poste in palo, con l'ingegno all'insù ed astato di verde »

 

Monumenti e luoghi d'interesse

 

Il Palazzo dei Papi 

Il centro di Viterbo offre numerosissime oltre che importanti opere d'arte. La più famosa è certo il Palazzo dei Papi, costruito fra il 1255 e il 1266 sul colle di San Lorenzo per proteggere il pontefice, con la celebre loggia formata in un solo lato da sette archi sorretti da esili colonnine binate che si intrecciano formando una elegante trabeazione. Dalla loggia si entra nella grande Sala del Conclave, sede della famosa elezione di papa Clemente X.

 

La Cattedrale di San Lorenzo

La Cattedrale di San LorenzoAccanto al Palazzo dei Papi sorge anche il Duomo, dedicato a San Lorenzo. Il Duomo fu elevato in stile romanico nel corso del XII secolo sul terreno ove era sita una piccola chiesa dell'VIII secolo dedicata a San Lorenzo, a sua volta edificata sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Ercole, ma la sua facciata risale solo al 1570, quando fu rifatta in stile rinascimentale su disposizione dell'allora vescovo della diocesi e futuro cardinale Giovanni Francesco Gambara.

Il Duomo ha subito notevoli danni durante un bombardamento della città da parte degli alleati nel 1944. Il restauro successivo ha restituito parte della struttura romanica preesistente ai rimaneggiamenti eseguiti durante il periodo barocco. Il campanile trecentesco è formato nella parte alta da strati segnati da doppie bifore e da fasce policrome orizzontali.

Lo spazio interno è articolato in tre navate separate da due file di colonne culminanti in eleganti capitelli. Il pavimento è in stile cosmatesco. Nella zona absidale della navata sinistra vi è il sepolcro di papa Giovanni XXI (1277) e poco distante è sita una notevole tavola del XII secolo raffigurante la Madonna della carbonara di stile bizantino.

La leggenda dice che nella chiesa sia stato sepolto anche papa Alessandro IV (†1261), ma che la sua salma sia stata spostata successivamente in luogo segreto, ma sempre nella chiesa, per sottrarla a sacrilegi da parte dei suoi nemici.