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Lago di Bolsena, villeggiatura e turismo in Lazio

Il lago di BolsenaIl Lago di Bolsena si trova nel Lazio, precisamente in provincia di Viterbo. È uno specchio d’acqua di origine vulcanica che si è creato oltre 300.000 anni fa per il collasso di alcuni vulcani che facevano parte della catena montuosa dei Monti Volsini.

È tra i più ampi laghi d’Italia ed addirittura è il più grande lago di origine vulcanica di tutta Europa!

L’ambiente naturale è molto suggestivo, infatti si affacciano sulle rive del lago dei promontori che spezzano l’uniformità della costa, rendendola molto bella e variegata.

Il territorio in cui sorge è quello noto con il nome di “Alta Tuscia”, zona anticamente abitata dalla civiltà Villanoviana, dagli Etruschi e dai Romani. Tutte queste civiltà che si sono succedute hanno lasciato molte testimonianze storiche come costruzioni ed oggetti vari, oggi visibili nei vari musei sorti nelle piccole cittadine costiere.

Il Lago di Bolsena è da pochi anni una meta molto apprezzata per trascorrere qualche giorno di riposo e relax.
La natura quasi incontaminata, la buona cucina genuina, la possibilità di praticare numerosi sport e la storia di questo territorio, al quale ci si può avvicinare osservando l’archeologia, ne fanno un luogo ideale per scappare dal caos cittadino in ogni stagione dell’anno.

Proprio la presenza del lago è la carta vincente di questi piccoli paesini ricchi di storia e di tradizioni; il lago mitiga le temperature, permettendo di godere di inverni non eccessivamente rigidi e di estati un po’ più fresche rispetto alla città. Ma il turismo è ancora in una fase embrionale e le strutture ricettive si sono organizzate solo da pochi anni. Essenzialmente è possibile alloggiare nei campeggi o negli agriturismi, che si stanno moltiplicando in gran misura.

Gli sport che si possono praticare al Lago di Bolsena sono strettamente legati all’acqua e al lago stesso. Pesca sportiva, barca a vela e canoa sono solo alcune delle attività che aspettano i turisti amanti della natura.
Tutto intorno al lago ci sono numerosi viottoli che si prestano per gradevoli passeggiate a piedi, in mountain bike o a cavallo. I più pigri, invece, potranno circumnavigare l’intero lago comodamente seduti nella propria auto, visto che una strada di circa 60 km lo costeggia interamente.

Delle belle gite si possono organizzare con la barca per scoprire più da vicino i pesci che popolano queste limpide acque; volendo si può noleggiare anche la tipica imbarcazione a remi, un tempo utilizzata dai pescatori per svolgere il loro lavoro quotidiano.
Alcuni tratti del lago sono balneabili, con gli arenili che degradano dolcemente verso l’acqua; ciò rende, in estate, tali spiagge particolarmente affollate soprattutto da famiglie con bambini che qui trovano tranquillità e sicurezza.

Nelle graziose cittadine sorte sulle rive del lago e sui promontori circostanti, si possono gustare i piatti tipici, che per la maggior parte propongono pietanze a base di pesce lacustre. Molto usate sono le zuppe, tra le quali primeggia la “Sbroscia”, a base di pesce di lago.

Anche nell’entroterra sono molto cucinate le zuppe, tra le quali, una di antiche origini, ma che oggi è rarissimo poter gustare, è la zuppa di agnello, conosciuta con l’espressione popolare “Giubba e calzoni”, con evidente riferimento alla completezza della portata. Immancabili e facilmente trovabili nelle trattorie tipiche sono tutte le zuppe a base di verdure di stagione; questo tipo di zuppa viene indicata col termine di “acquacotta”, visto che le verdure vengono ovviamente cotte in acqua!

Le varie specie di pesci di lago, sapientemente cucinati, rappresentano le vere specialità da poter gustare in un ristorantino intimo e familiare, godendo di un suggestivo paesaggio e del silenzio della natura circostante.
Ma oltre al pesce, che come già detto domina i primi piatti, ma anche i secondi, fritto, o cotto al forno, si possono degustare magnifici salumi come la coppa, la lonza, le salsicce bianche e nere ed il prosciutto saporito di montagna.

La conclusione di un appetitoso pranzo avviene sempre con un dolce caratteristico, tra questi si può scegliere di assaggiare i “maccheroni con le noci”, i “baci delle monache”, le ciambelline con l’anice, le tradizionali pizze di Pasqua, i ravioli con la ricotta, tipici del Carnevale, le frittelle di riso e tanti altri ancora... tutti da provare e magari riportare a casa come ricordo di una vacanza all’insegna del relax e della buona tavola.

Ad accompagnare il tutto eccellenti vini prodotti nel territorio intorno al lago, quali: l’Aleatico di Gradoli, la Cannaiola di Marta, il Castrense bianco e rosso, il Grechetto di Gradoli ed Est! Est!! Est!!!.

Le scogliere dell'isola Bisentina, sul lago di BolsenaI paesini che si affacciano sulle rive del Lago di Bolsena sono tipici, in quanto per la maggior parte presentano un impianto risalente al Medioevo.
Tutta la zona era frequentata sicuramente già secoli prima; addirittura sono stati trovati reperti del Paleolitico e del Neolitico. Al Museo della Preistoria, della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano si possono ammirare reperti datati più di 500.000 anni fa.
Oltre alla sezione sulla Preistoria, ce n’è una che riguarda il Medioevo ed una parte espositiva che evidenzia la storia della famiglia Farnese, dal ‘300 al ‘600. Il museo dispone di pannelli didattici, postazioni video, dove poter vedere dei filmati, plastici e postazioni informatiche interattive.
Il piccolo borgo di Valentano è propriamente medioevale, dominato dalla Rocca Farnese, bella costruzione del XIV secolo. Nei pressi di Valentano si può fare una passeggiata molto carina al piccolo laghetto di Mezzano, che dista circa 4 km dal centro abitato. Nel 1971 nelle acque di questo piccolo specchio d’acqua si rinvennero, in maniera del tutto fortuita, reperti dell’Età del bronzo e attraverso studi successivi si scoprì che lì un tempo vi erano insediamenti sia dell’Età del Bronzo che dell’Età del Ferro.

Tra tutte le cittadine che si affacciano sul lago la più grande e ricca di offerte turistiche è Bolsena, da cui prende il nome il lago stesso. Sorge alle pendici dei monti Volsini, a 350 metri di altitudine e dolcemente degrada versa la riva. La sua storia è molto antica, infatti dove oggi sorge l’odierna Bolsena un tempo vi era un abitato etrusco, del quale rimane la cinta muraria risalente al IV secolo a.C..
Sono presenti anche delle testimonianza dell’antica città romana, quali l’anfiteatro, la necropoli, le terme, alcuni ponti ed alcune strade.
Bolsena presenta un centro storico costruito nel periodo medievale molto grazioso e ben conservato, dove poter ammirare la Collegiata di Santa Cristina, in stile romanico e le catacombe. Sul punto più alto del paese si trova il Castello, eretto tra il XIII ed il XIV secolo, oggi sede del Museo territoriale del lago.
All’interno di questo interessante museo si può scoprire l’origine del lago e tutti gli insediamenti che si susseguirono nel corso dei secoli.

Ma il caratteristico borgo di Bolsena non offre solo cultura e storia, è il luogo giusto per avvicinarsi a tanti sport, come la pesca sportiva, lo sci nautico, il canottaggio ed il windsurf.
Soprattutto nella parte più moderna del paese sono sorti molti locali dove trascorrere serate in allegria con gli amici, potendo scegliere tra bar, pub e discoteche. Non mancano ovviamente ristoranti caratteristici, dove degustare le specialità della tradizione, per la maggior parte piatti a base di pesce di lago.

Se si vuol godere di un panorama mozzafiato si può salire fino al centro abitato di Montefiascone, a 590 metri di altitudine. Una visita a questo attraente paese è molto interessante anche per i vari palazzi e monumenti che meritano di essere ammirati, tra questi si ricordano: la Cattedrale di Santa Margherita, con la maestosa cupola, seconda in Italia per dimensioni dopo quella della Chiesa di San Pietro a Roma, la Rocca dei Papi, la Chiesa di San Flaviano e la Chiesa in stile romanico di Sant’Andrea.
Montefiascone è rinomato anche per la produzione dell’eccellente vino Est! Est!! Est!!!, del quale si racconta una simpatica leggenda.
Pare che un abate, un certo Giovanni Defuk, fosse particolarmente amante del buon vino. Questi mandava un suo fedele servitore a scovare i luoghi dove si bevesse bene e dove c’era del vino ottimo doveva incidere sulla porta della locanda “Est!”, ovvero in latino “c’è”.
Pare che un giorno il fedele Martino passasse dalle parti di Montefiascone e qui sorseggiò il Moscatello del posto, rimase talmente soddisfatto di quel vino che lo segnò con la triplice esclamazione Est! Est!! Est!!!.
Il Defuk vi si recò per degustare di persona quell’eccellente vino e pare morì proprio lì per il troppo bere. Ancora oggi, ogni anno ad agosto, viene rievocata questa vicenda con un corteo storico a cui partecipano dame, arcieri ed altri personaggi, durante la Festa del vino.
Anche il comune di Gradoli è noto per la produzione di eccellenti vini DOC, quali l’Aleatico ed il Grechetto, oltre all’olio extra vergine d’oliva e la grappa. Il comune di Gradoli, come gli altri che circondano il lago di Bolsena, ha un piccolo e piacevole centro medievale.
Di particolare interesse risultano la Chiesa della Maddalena, con annesso un piccolo museo di arte sacra ed il Palazzo Farnese, oggi sede di un museo dedicato alla ceramica ed ai costumi che delinearono la moda nella regione della Tuscia nei secoli tra il XV ed il XVII. Il percorso espositivo è completato da una raccolta di armature e da una serie di accessori che servivano per la lavorazione della lana.

Il lago di Bolsena al tramontoAnche gli altri borghi sono caratteristici ed ognuno è speciale per un qualche particolare che lo contraddistingue e lo rende unico.
Capodimonte è dominato dalla cinquecentesca Rocca Farnese ed adiacente si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta.
Da Capodimonte quotidianamente partono dei battelli per raggiungere l’Isola Bisentina, oggi proprietà privata, ma comunque visitabile.
Sull’isola ci sono numerosi monumenti degni di nota, come la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, con la magnifica cupola, il Convento Francescano, il tempietto di Santa Caterina e la Malta dei Papi, orribile carcere per ecclesiastici eretici. L’Isola Bisentina è molto bella anche dal punto di vista naturalistico, presentando da una parte la costa che degrada dolcemente verso il mare e ricoperta da rigogliosa vegetazione, mentre verso est strapiomba bruscamente nell’azzurro delle acque limpide.

Il territorio che abbraccia il lago di Bolsena ed i vari borghi che si adagiano sulle sue rive, è un luogo che vive di tradizioni e di cultura popolare. Durante tutto l’arco dell’anno si svolgono numerose sagre e feste, come la Sagra degli gnocchi a San Lorenzo Nuovo, la Sagra della patata e quella della panzanella, a Grotte di Castro, la regata di barche, o Palio storico, con partenza da Capodimonte e la Barabbata a Marta. Particolarmente vivace e folcloristica è la Barabbata, che si svolge ogni anno il 14 maggio per celebrare la fertilità della terra.
Pare che questa festa abbia origini antichissime, visto che molto probabilmente in origine si faceva in onore della dea Cerere; in seguito fu trasformata in una festa religiosa intitolata alla Madonna. La festa ha inizio con una processione di soli uomini che dalle rive del lago giungono fino al piccolo Santuario della Madonna del Monte.
Gli uomini portano con se gli attrezzi del lavoro quotidiano, ovvero le zappe, le reti da pesca, le barche, mentre le donne assistono al corteo lanciando fiori dai balconi.
Partecipano alla sfilata anche dei carri addobbati con i prodotti della terra e mentre sfilano su di essi si producono il formaggio, la ricotta ed il vino.
Arrivati al Santuario si celebra la Messa al termine della quale ogni categoria di lavoratori omaggia la Madonna.

A circa 2 km da Marta si trova la piccola Isola Martana, attualmente di proprietà di una società che fornisce energia elettrica, per cui per poterla visitare bisogna chiederle il consenso.
Il Lago di Bolsena offre mille aspetti interessanti per un’evasione di due giorni dalla città o per trascorrere la vacanze estive, all’insegna del relax, della cultura e dello sport.
Tante occasioni per dare la possibilità ad ognuno di trovare la propria dimensione ideale.
 

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